archivio Giuseppe Martelli
dedicato agli alpini in armi e in congedo

Rifugi e Bivacchi di montagna intitolati agli alpini

 

Rifugio Bivacco Brigata Alpina"Orobica"

Il Rifugio Bivacco intitolato alla Brigata Alpina "Orobica" sorge a quota 3382 metri nel gruppo della Presanella. Realizzato fra il 1966 ed il 1968 dalla compagnia genieri alpini dell'Orobica al comando del Tenente Roberto Scaranari (divenuto poi comandante delle Truppe Alpine) e dai "Rampagaroi" della Rendena. Realizzato sul versante meridionale della Presanella (quello di Val Genova), lungo la via normale da sud-est che parte dal rifugio Segantini, toccando la vedretta e la Bocchetta di Monte Nero. E' collocato sulle rocce al limite superiore della Vedretta centrale di Nardis, quasi in prossimita' della cresta che scende dalla cima della Presanella, ben visibile dal bivacco. E' un punto panoramico eccezionale sulle vedrette del prospiciente Gruppo dell'Adamello. Inaugurato nel 1969 e affidato alla Sezione SAT di Pinzolo, la struttura negli anni ha subito un forte degrado tanto che nel 1985 i soci della Sezione SAT di Pinzolo in collaborazione con quelli del gruppo alpini ANA di Carisolo hanno provveduto al suo totale rifacimento.

 

La Brigata si costituisce il 1° gennaio 1953, con il 5° reggimento alpini sui battaglioni "Edolo" e "Tirano", e il 5° reggimento artiglieria da montagna con i gruppi "Bergamo" "Sondrio", "Vestone", ed un gruppo controaerei leggero trasferito ad altra unità il 15 luglio 1957 e dalla compagnia trasmissioni. Nel 1954 venne costituita la compagnia genio pionieri ed il 22° raggruppamento da posizione, quindi nel 1956 il plotone alpini paracadutisti e il battaglione "Morbegno" per il 5° reggimento. Alla fine del 1962 la brigata "Orobica" inquadrava il 5° reggimento alpini con i battaglioni "Morbegno", nappina bianca (cp 44^ 45^ 47^ e 107^), "Tirano", nappina rossa (cp 46^ 48^ 49^ 109^), "Edolo", nappina verde (cp 50^ 51^ 52^ 110^) e la 5^ compagnia mortai poi soppressa nel 1964. Il 5° reggimento artiglieria da montagna aveva i gruppi "Bergamo" (btr 31^ 32^ 33^), "Sondrio" (btr 51^ 52^ 53^) e "Vestone" (btr 35^ 36^ 39^). Completavano l'organico della Brigata il Comando delle Unità dei Servizi, il plotone paracadutisti, il Reparto Aviazione Leggera. Nel 1964 il plotone paracadutisti, insieme a quello delle altre brigate confluì nella Compagnia alpini paracadutisti del IV Corpo d'armata e, nel 1967, il Comando delle unità dei servizi diviene Comando raggruppamento servizi. Tra il 1968 e il 1977 i battaglioni "Tirano" e "Morbegno" vengono impiegati per la sorveglianza della linea ferroviaria Firenze - Bologna. Dopo la ristrutturazione del 1975 la brigata comprendeva: Comando Brigata, Reparto Comando e Trasmissioni "Orobica", Battaglioni alpini "Morbegno" e "Tirano", Battaglione alpini d'arresto "Val Chiese", Battaglione addestramento reclute "Edolo", Gruppi di artiglieria da montagna "Bergamo" e "Sondrio", Battaglione Logistico, Compagnia genio pionieri e compagnia controcarro. Il 30 giugno 1979 il battaglione alpini d'arresto "Val Chiese" viene sciolto. Nel 1980 i battaglioni "Morbegno" e "Tirano" intervengono in Irpinia per prestare soccorso alle popolazioni colpite dal sisma. Nel 1989, con le riduzioni imposte alla Forza Armata successive al crollo del blocco sovietico, viene sciolto il gruppo "Sondrio", successivamente il 26 marzo 1991 viene sciolto a Malles (BZ) il battaglione "Tirano" e il 27 luglio 1991 la Brigata alpina "Orobica" cessa di esistere. Sopravvivono il gruppo "Bergamo", il battaglione alpini "Morbegno" e il battaglione addestramento reclute "Edolo" che sono posti alle dipendenze della brigata alpina "Tridentina". Il battaglione Morbegno nel 1995 ritorna ad essere inquadrato nel 5° reggimento alpini, prima nella "Tridentina" e poi nella "Julia". Il battaglione "Edolo", diventa nel 1997 18° Reggimento Addestramento Reclute "Edolo", poi 18° Centro di Invio alla Leva con dipendenza diretta dal Comando Truppe Alpine.