curiosità varie sugli alpini bolognesi romagnoli

nati in altre province poi residenti (per scelta) nel territorio bolognese romagnolo ed iscritti ai nostri Distretti militari
di leva nella 1ª guerra mondiale : 24 maggio 1915-4 novembre 1918

di Giuseppe Martelli

pubblicato il 1° marzo 2025

Rileggendo e catalogando gli oltre 10.000 ruoli matricolari rintracciati nelle continue ricerche dedicate al nostro territorio, mi sono accorto che vi sono anche dei bolognesi romagnoli (per scelta) cioè nati in altre province, poi residenti nel territorio bolognese romagnolo ed iscritti ai nostri Distretti militari, che hanno svolto servizio militare negli alpini o in artiglieria da montagna. Mi è venuta così l'idea, ed ho ritenuto interessante dedicare ed inserire questa curiosità, rinnovandone di tutti il ricordo “per non dimenticare”.

 

Le notizie anagrafiche e militari sono tratte da una non facile ed impegnativa ricerca, che continua da diversi anni, con divieto di utilizzo dei singoli dati presenti in questa pagina senza mia autorizzazione come autore dei testi, delle ricerche biografiche e proprietario del sito.

questo è il secondo elenco con altri 36 inediti nominativi rintracciati, cioè non inseriti in altre pagine del sito

INDELLI FRANCESCO
nasce a Capua, Caserta, il 29 gennaio 1885, poi residente a Bologna. Soldato di leva già visitato e riformato della classe 1885 e lasciato in congedo, viene indicata come professione impiegato. Chiamato alle armi per mobilitazione il l'8 luglio 1916 viene esonerato temporaneamente in quanto ritenuto idoneo ai soli servizi sedentari. Chiamato alle armi il 2 settembre viene assegnato al 68° Rgt. Fanteria. Il 1° ottobre è iscritto al corso obbligatorio per ufficiali di complemento ed inviato alla Scuola militare di Caserta. Promosso aspirante ufficiale l'11 marzo 1917 viene assegnato in servizio al 7° Rgt. Alpini. Il 20 febbraio 1918 è promosso Tenente.

IUVALTA (o JUVALTA) ERBERTO
nasce a Voghera, Pavia, il 1° dicembre 1894, poi residente a Bologna. Chiamato alla visita di leva il 29 maggio 1914 e lasciato in congedo, viene indicata come professione studente universitario rinviato a successiva chiamata con obbligo di frequentare il corso ufficiali di complemento. Chiamato alle armi per mobilitazione il 14 giugno 1915 ed iscritto quale allievo ufficiale, viene inviato alla Scuola militare di Modena. Promosso Sottotenente il 17 settembre è destinato in servizio al 2° Rgt. Alpini. Con decreto del 27 luglio 1916 promosso Tenente prosegue il servizio nel 2° Rgt. Alpini. Nel bollettino uffficiale del 1922 viene indicato promosso Tenente nel servizio permanente effettivo ed assegnato al 2° Rgt. Alpini con decreto del 15 gennaio. Viene indicato deceduto nel 1928 appartenente al Distretto militare di Torino.

LANDI RAFFAELE
nasce a Zocca, Modena, il 29 maggio 1899, poi residente a Monteveglio, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 12 maggio 1917 e lasciato in congedo, viene indicata come professione colono. Chiamato alle armi il 15 giugno viene assegnato al 2° Rgt. Alpini Btg. "Borgo San Dalmazzo". Il 27 ottobre transita al 7° Rgt. Alpini Btg. "Val Cismon". Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918, rientra al Deposito di Belluno il 16 febbraio 1919. Il 17 marzo transita al 6° Rgt. Alpini Btg. "Verona" ed il 10 maggio 1920 al Btg. "Sette Comuni". Il 23 febbraio 1921 rientra al Deposito del 7° Rgt. Alpini in Belluno ed il giorno dopo viene mandato in congedo. Il 2 novembre 1923 rientra a Zocca, Modena.

LEVI ENRICO
nasce a Mantova, l'8 agosto 1886, poi residente a Bologna. Soldato di leva già visitato e riformato della classe 1886 e lasciato in congedo, viene indicata come professione dottore in chimica. Chiamato alle armi per mobilitazione il 6 maggio 1916 viene assegnato (come alpino semplice nonostante il titolo di studio n.d.r.) al 3° Rgt. Alpini e con questo reparto rimane fino al 5 maggio 1918 quando viene assegnato nel Reparto Autonomo operaio militare del Comitato Regionale di Mobilitazione industrale del Piemonte. Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918, rientra il 1° marzo 1919 al Deposto del 3° Rgt. Alpini in Moncalieri ed il 9 agosto viene inviato in licenza illimitata, ed essendo di classe anziana iscritto nella Milizia mobile. Richiamato alle armi il 14 agosto dal Deposito del 7° Rgt. Alpini di Belluno, il giorno dopo viene mandato in congedo. Il 31 dicembre 1925 viene prosciolto definitivamente dal servizio. Il 28 ottobre 1936 si trasferisce a Ravenna come dirigente di azienza ed iscritto nella forza in congedo, arma Alpini, di quel Distretto militare. Con la promulcazione delle leggi razziali del settembre 1938 pur essendo ebreo, non perde il posto di lavoro grazie anche all'intermediazione del Vescovo di Ravenna, ma non solo, in quanto era uno stimatissimo direttore di stabilimento. Deceduto a Ravenna per l'ennesimo attacco cardiaco il 2 ottobre 1940 nel suo ufficio in azienda.


LIVERBANI LEOPOLDO
nasce a Pistoia, il 3 agosto 1897, poi residente a Bagni della Porretta (Porretta Terme), Bologna. Chiamato alla visita di leva il 10 giugno 1916 e lasciato in congedo, viene indicata come professione bracciante. Chiamato alle armi il 26 settembre viene assegnato al 2° Rgt. Alpini Btg. "Borgo San Dalmazzo". Il 2 luglio 1917 transita al 3° rgt. Alpini Btg. "Monte Granero". Il 22 novembre rimane ferito alla testa nei combattimenti a Monte Tomba e ricoverato all'ospedale militare di Ivrea. Inviato poi in licenza di convalescenza, rientra al 3° Alpini il 5 gennaio 1918. Il 10 settembre si arruola volontario nelle "fiamme verdi" (Alpini) del 7° Reparto d'assalto. Con la conclusione della guerra il 4 novembre prosegue il servizio assegnato al 5° Rgt. Alpini Btg. "Edolo" quindi il 14 novembre 1919 rientra al 2° Rgt. Alpini. Viene mandato in congedo il 5 maggio 1920.

LORENZINI ALBERTO
nasce a Spezia (La Spezia) il 10 maggio 1899, poi residente a Monghidoro, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 9 maggio 1917 e lasciato in congedo, viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 16 giugno viene assegnato al 2° Rgt. Alpini Btg. "Borgo San Dalmazzo". Coinvolto negli avvenimenti della "rotta di Caporetto", rimane prigioniero degli austriaci in località non indicata il 18 novembre 1917. Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918, viene liberato e rientrato in Italia, prosegue il servizio presso il Deposito del 2° Rgt. Alpini. Il 4 novembre 1919 transita al 6° Rgt. Alpini e viene mandato in congedo l'8 gennaio 1920. Richiamato alle armi il 20 agosto 1940 viene indicato non giunto perchè volontartio in Africa Orientale.

LORENZINI LODOVICO
nasce a Moglia, Mantova, il 10 giugno 1897, poi residente a Castel San Pietro, Bologna. Iscritto di leva al Distretto militare di Ravenna dal quale dipende il mandamento di Imola e comuni limitrofi, viene chiamato alla visita di leva il 24 giugno 1916 e lasciato in congedo, viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 22 settembre viene assegnato al 7° Rgt. Alpini. Il 19 giugno 1917 transita al 5° Rgt. Alpini ed il 24 maggio 1918 è volontario nel 52° Reparto d'Assalto Alpini. Con la conclusione della guerra il 4 novembre, dal 1° gennaio 1919 viene assegnato all'8° Rgt. Alpini e dal 27 marzo al 6° Rgt. Alpini. Viene mandato in congedo il 10 aprile 1920.

LOSO DOMENICO
nasce a
Monteforte d'Alpone, Verona, il 14 febbraio 1899, poi residente a Ozzano dell'Emilia, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 18 febbraio 1917 e lasciato in congedo, viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 25 giugno viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna dove rimane fino al 1° marzo 1918. Lascia quindi la specialità da Montagna in quanto trasferito al 24° Rgt. Art. da Campagna fino a conclusione della guerra il 4 novembre 1918. Prosegue poi il servizio nel 3° Rgt. Art. da Campagna e viene mandato in congedo il 1° dicembre 1920.

MAGANZANI LUIGI
nasce a
Pegognaga, Mantova, il 14 gennaio 1898, poi residente a Castel San Pietro, Bologna. Iscritto di leva al Distretto militare di Ravenna dal quale dipende il mandamento di Imola e comuni limitrofi, viene chiamato alla visita di leva il 29 gennaio 1917 e lasciato in congedo, viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 27 febbraio viene assegnato al 7° Rgt. Alpini. Il 26 giugno transita al 6° Rgt. Alpini. Coinvolto dagli eventi legati alla "rotta di Caporetto" rimane prigioniero degli austriaci il 24 ottobre 1917 in località non indicata. Morto in prigionia per malattia il 29 giugno 1918.

MALAGUZZI VALERY VALERIO
nasce a Milano il 3 febbraio 1892, poi residente a Bologna. Chiamato alla visita di leva il 7 giugno 1912 e lasciato in congedo, viene indicata come professione studente. Il 21 agosto 1913 viene rinviato a successiva chiamata perchè studente universitario e riconfermato il rinvio nell'agosto 1914 e nel gennaio 1915. Chiamato alle armi per mobilitazione il 1° giugno 1915, il 26 giugno viene visitato all'ospedale militare di Bologna e riformato è inviato in congedo provvisorio. Richiamato il 16 maggio 1916 ed iscritto quale allievo ufficiale per l'Artiglieria da Montagna, viene inviato all'Accademia militare di Artiglieria di Torino. Promosso aspirante Sottotenente di complemento il 21 ottobre 1916 viene destinato in servizio al 2° Rgt. Art. da Montagna. Il 5 dicembre è promosso Sottotenente ed assegnato al 1° Rgt. Art. da Montagna. Nei combattimenti a Zobbia Alta, Adamello, del 25 maggio 1918 viene decorato come ufficiale osservatore per le precise informazioni nonostante il pericolo sotto il fuoco nemico, della croce al valor militare. Il 12 luglio 1923 si laurea il Scienze matematiche, fisiche e naturali.


MANZINI PIO
nasce a
Zocca, Modena, il 13 ottobre 1898, poi residente a Castello di Srerravalle, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 3 gennaio 1917 e lasciato in congedo, viene indicata come professione non indicata. Chiamato alle armi il 2 marzo viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Il 10 luglio è promosso Appuntato (Caporale). Rimane con lo stesso reparto finoi a conclusione della guerra il 4 novembre 1918. Rientra quindi al Deposito di Belluno e viene mandato in congedo il 5 gennaio 1920. Richiamato per mobilitazione il 9 giugno 1940 viene destinato al 220° Btg. di Milizia territoriale e ricollocato in congedo il 21 agosto perchè "avente numerosi figli viventi".

MARCHESI ADELMO
nasce a
Nonantola, Modena, il 3 marzo 1896, poi residente a Castelfranco dell'Emilia, Bologna (dal 1927 Modena). Chiamato alla visita di leva il 21 settembre 1915 e lasciato in congedo, viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 16 dicembre viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Conegliano" con il quale rimane fino a conclusione della guerra il 4 novembre 1918. Dall 1° gennaio 1919 prosegue il servizio presso il Deposito Centro di Mobilitazione di Belluno e viene mandato in congedo il 10 gennaio 1920.

MARGUTTI CESARE UMBERTO
nasce a Ficarolo, Rovigo, il 10 marzo 1890 poi residente a Berra, frazione di Riva del Po, Ferrara. Chiamato alla visita di leva il 7 marzo 1918 e lasciato in congedo, viene indicata come professione operaio. Chiamato alle armi il 21 marzo viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Con la conclusione della guerra il 4 novembre, rientra al Deposito il 13 febbraio 1919 e viene ricollocato in congedo provvisorio il 7 marzo. Richiamato alle armi il 29 ottobre rientra al 2° Rgt. Art. da Montagna. Il 1° marzo 1920 lascia la specialità da Montagna in quanto trasferito al 1° Rgt. Art. da Campagna e viene mandato in congedo il 2 settembre 1921.

MASI QUINTO
nasce a Firenzuola, Firenze il 1° gennaio 1882, poi residente a Castel del Rio, Bologna. Iscritto di leva al Distretto militare di Ravenna dal quale dipende il mandamento di Imola e comuni limitrofi, viene chiamato alla visita di leva il 4 luglio 1902 è classificato di 3ª categoria e, lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi per mobilitazione il 14 luglio 1916 viene assegnato al 7° Rgt. Alpini. Il 16 maggio 1917 transita al 2° Rgt. Alpini di marcia. Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918 ed essendo di classe anziana, viene inviato in licenza illimitata il 18 dicembre. Il 15 agosto 1919 viene chiamato a ritirare il congedo presso il Deposito del 7° Rgt. Alpini di Belluno. Il 31 dicembre 1921 viene prosciolto dal servizio. Il 12 luglio 1929 contrordine, viene ripristinato in caso di richiamo nella posizione di congedo.

MERLONI MIRIO
nasce a Medolla, Modena, il 2 ottobre 1897, poi residente a Bologna. Chiamato alla visita di leva il 15 marzo 1917 e lasciato in congedo, viene indicata come professione possidente. Chiamato alle armi il giorno dopo 16 marzo viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Coinvolto nella "rotta di Caporetto", rimane prigioniero degli austriaci il 30 ottobre a Codroipo, Udine. Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918 viene liberato ed il 2 gennaio 1919 rientra in Italia. Il 31 gennaio è richiamato nel 2° Rgt. Art. da Montagna nel Centro di mobilitazione di Conegliano ed assegnato al Gruppo "Vicenza". Il 1° aprile transita al 3° Rgt. Art. da Montagna 69ª batteria someggiata. Il 9 maggio 1920 rientra al 2° Rgt. Art. da Montagna nel centro di mobilitazione di Belluno ed il giorno dopo 10 maggio viene mandato in congedo.

MINGHELLI ARTURO
nasce a Montese, Modena, il 2 luglio 1899, poi residente a Castel d'Aiano, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 9 maggio 1917 e lasciato in congedo, viene indicata come professione bracciante. Chiamato alle armi il 16 giugno viene assegnato al 2° Rgt. Alpini Btg. "Borgo San Dalmazzo". Il 5 settembre 1918 transita al 3° Rgt. Alpini Btg. "Fenestrelle". Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918 rientra al Deposito del 3° Rgt. Alpini fino al 26 febbraio 1921 quando, trasferito al Centro mobilitazione del 7° rgt. Alpini di Belluno, il giorno dopo viene mandato in congedo. Richiamato alle armi per mobilitazione il 1° giugno 1940 è assegnato al 320° Btg. Territoriale di milizia. Il 16 agosto viene ricollocato in congedo perchè padre di 5 figli.

NIBBIANI NELLO
nasce a Pistoia, il 1° luglio 1900, poi residente a Castel d'Aiano, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 2 marzo 1918 e lasciato in congedo, viene indicata come professione agricoltore. Chiamato alle armi il 23 marzo viene assegnato al 2° Rgt. Alpini Btg. "Borgo San Dalmazzo". Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918, rientrato al Deposito di Cuneo, viene ricollocato in congedo provvisorio il 28 febbraio 1919. Richiamato alle armi il 3 dicembre rientra al 2° Rgt. Alpini Btg. "Borgo San Dalmazzo". Il 1° aprile 1920 si arruola volontario nella Regia Guardia (di Finanza) con ferma minima di due anni nella Legione territoriale di Torino. Il 1° aprile 1922 è inviato al Centro mobilitazione della Regia Guardia di Bologna e nello stesso giorno viene mandato in congedo. Iscritto nella forza in congedo del Distretto militare di Bologna, arma Alpini. Alla chiamata di controllo del 13 novembre 1932 risulta residente a Gaggio Montano, Bologna.

ORTOVERI PIERO
nasce a Firenze il 14 aprile 1900, poi residente a Tredozio, Forlì. (uno dei pochissimi ruoli salvati dai bombardamenti di Forlì del maggio e agosto 1944). Chiamato alla visita di leva il 2 marzo 1918 e lasciato in congedo, viene indicata come professione calzolaio. Chiamato alle armi il 22 marzo viene assegnato al 4° Rgt. Alpini. Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918, rientrato al Deposito di Ivrea, viene ricollocato in congedo provvisorio il 20 febbraio 1919. Richiamato alle armi il 1° dicembre rientra al 4° Rgt. Alpini e destinato al Distaccamento di Pont-Saint-Martin, Valle d'Aosta. Viene mandato in congedo il 15 ottobre 1921.

PADOVANI DOMENICO
nasce a Firenzuola, Firenze, il 19 settembre 1898, poi residente a Castel del Rio, Bologna. Iscritto di leva al Distretto militare di Ravenna dal quale dipende il mandamento di Imola e comuni limitrofi, viene chiamato alla visita di leva il 10 febbraio 1917 e lasciato in congedo, viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 27 febbraio viene assegnato al 7° Rgt. Alpini. Il 26 giugno transita al 6° Rgt. Alpini Btg. "Sette Comuni". Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918, trattenuto alle armi, rientra dal 1° gennaio 1919 al 7° Rgt. Alpini e viene mandato in congedo il 5 maggio 1920. Richiamato alle armi il 12 maggio 1941 per costituire il 321° Btg. Territoriale di milizia viene ricollocato in congedo per smobilitazione del reparto il 17 giugno. Residente nel secondo dopoguerra ad Imola, con la ricostituzione del Gruppo alpini nel 1964, si iscrive. Deceduto tragicamente investito da un'automobile il 27 dicembre 1973.

PAPINIANI POLIDORO
nasce a Pistoia, l'11 novembre 1898, poi residente a Camugnano, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 6 febbraio 1917 e lasciato in congedo, viene indicata come professione vetturale. Chiamato alle armi il 3 marzo viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna con il quale rimane fino a conclusione della guerra il 4 novembre 1918. Rientra quindi al Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna di Belluno. Viene mandato in congedo il 26 ottobre 1920. Richiamato alle armi il 26 aprile 1941 ed assegnato al 320° Btg. Territoriale di milizia, rivisitato all'ospedale militare di Bologna viene giudicato inabile al servizio militare e alle fatiche di guerra ed il 28 aprile ollocato in congedo assoluto.

QUERCIA FRANCESCO
nasce a Firenzuola, Firenze, il 24 gennaio 1897, poi residente a Casola Valsenio, Ravenna. Chiamato alla visita di leva il 9 maggio 1916 e lasciato in congedo, viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 23 settembre viene assegnato al 7° Rgt. Alpini Btg. "Belluno". Il 25 settembre 1917 transita al 2° Rgt. Alpini Btg. "Cuneo". Coinvolto nella "ritirata di Caporetto" risulta disperso nei combattimenti a Monte Fior, Asiago, del 4 dicembre 1917. Viene poi confermato sul ruolo matricolare che è deceduto in prigionia per polmonite il 21 febbraio 1918

RONCHINI PRIMO
nasce a Firenzuola, Firenze, l'8 marzo 1898, poi residente a Fontanelice, Bologna. Iscritto di leva al Distretto militare di Ravenna dal quale dipende il mandamento di Imola e comuni limitrofi, viene chiamato alla visita di leva il 13 febbraio 1917 e lasciato in congedo, viene indicata come professione operaio. Chiamato alle armi il 27 febbraio viene assegnato al 7° Rgt. Alpini Btg. "Belluno". Il 23 luglio transita al 2° Rgt. Alpini Btg. "Monte Bicocca". Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918, il 1° gennaio 1919 rientra al Deposito del 2° Rgt. Alpini di Cuneo. Trattenuto alle armi, il 21 gennaio 1920 si arruola volontario quale Carabiniere ausiliario senza vincolo di ferma nella Legione di Bologna. Viene mandato in congedo il 24 settembre ed iscritto nella forza in congedo del Distretto militare di Ravenna, arma Alpini. Richiamato alle armi il 22 aprile 1941 per la costituzione del 321° Btg. Territoriale di milizia, risulta emigrato per lavoro in Germania.

ROSSI ARTURO
nasce a Ravarino, Modena, il 9 luglio 1889, poi residente a Crevalcore, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 23 aprile 1909 iscritto di 3ª categoria e lasciato in congedo, viene indicata come professione servitore. Chiamato alle armi per mobilitazione il 1° giugno 1915 viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Il 15 marzo 1917 transita al 3° Rgt. Art. da Montagna 59ª batteria da montagna. Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918, rientra al Deposito del 3° Rgt. Art. da Montagna l'8 febbraio 1919. Il 14 marzo viene esonerato temporaneamente dal servizio effettivo ed il 9 luglio considerato in licenza illimitata. Il 15 agosto rientrato al Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna di Belluno, nello stesso giorno viene mandato in congedo ed iscritto nella Milizia mobile. Trasferito successivamente a Modena dal 27 giugno 1930, viene indicato deceduto il 27 ottobre 1935.

RUSCONI TOMASO
nasce a Salerno il 19 febbraio 1897, poi residente a Bologna. Atleta appassionato in particolare di football (calcio) gioca alcune partite come mediano nella squadra del Bologna nel campionato 1913-1914. Chiamato alla visita di leva in anticipazione su domanda il 10 maggio 1916 e lasciato in congedo provvisorio in attesa dell'apertura dei corsi ufficiali di complemento, viene indicata come professione impiegato. Chiamato alle armi il 16 giugno viene inviato quale allievo ufficiale di complemento nella Scuola Militare di Modena. Promosso aspirante ufficiale il 12 ottobre viene assegnato nel 3° Rgt. Alpini. Promosso Sottotenente nel febbraio 1917 prosegue il servizio quale comandante di plotone, sempre nel 3° Rgt. Alpini. Il 30 giugno 1917 è promosso Tenente. Il 30 giugno 1918 transita al 7° Rgt. Alpini. Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918 rientra al Deposito del 7° Rgt. Alpini in Belluno e viene congedato nel febbraio 1919. Deceduto a Bologna il 19 giugno 1928.

SARTORI GIOVANNI
nasce a Ariano Polesine, Rovigo, il
16 aprile 1897, poi residente a Bologna. Chiamato alla visita di leva il 28 luglio 1916 e lasciato in congedo, viene indicata come professione studente, con obbligo di frequentare il corso allievo ufficiale e lasciato in congedo provvisorio fino all'apertura dei corsi. Chiamato alle armi il 1° ottobre viene inviato all'Accademia militare di Artiglieria a Torino. Nominato aspirante Sottotenente il 22 marzo 1917 viene destinato in servizio al 3° Rgt. Art. da Montagna. Promnosso Sottotenente il 28 giugno transita in servizio al 1° Rgt. Art. da Montagna fino a conclusione della guerra il 4 novembre 1918. Deceduto a Bologna il 29 gennaio 1923.

SCALA GIUSEPPE
nasce a Firenzuola, Firenze, il 19 marzo 1898, poi residente a Castel del Rio, Bologna. Iscritto di leva al Distretto militare di Ravenna dal quale dipende il mandamento di Imola e comuni limitrofi, viene chiamato alla visita di leva il 10 febbraio 1917 e lasciato in congedo, viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 27 febbraio viene assegnato al 7° Rgt. Alpini Btg. "Belluno". Il 23 luglio transita al 1° Rgt. Alpini Btg. "Mondovì" con il quale rimane fino a conclusione della guerra il 4 novembre 1918. Il 30 dicembre rientra al Deposito del 1° Rgt. Alpini di Mondovì, Cuneo. Il 17 settembre 1920 rientra al Deposito del 7° Rgt. Alpini di Belluno ed il giorno dopo viene mandato in congedo.

SEMENZATO GIUSEPPE
nasce a Venezia il 7 giugno 1883, poi residente a Conselice, Ravenna. Chiamato alla visita di leva il 23 giugno 1903 iscritto di 3ª categoria e lasciato in congedo, viene indicata come professione falegname. Chiamato alle armi per mobilitazione il 12 luglio 1916 viene assegnato al 7° Rgt. Alpini Btg. "Val Cordevole". Il 15 giugno 1917 è promosso Caporale ed il 31 gennaio 1918 Caporale Maggiore. Il 7 giugno è trasferito al 138° Btg. di Milizia territoriale perchè esonerato dal servizio di 1ª linea e destinato al 1° Autoparco di Verona. Il 3 luglio transita alla 3ª compagnia automobilisti d'Artiglieria di Bologna ed inviato di nuovo in territorio dichiarato in stato di guerra. Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918, rientra all'Autoparco di Bologna il 10 febbraio 1919 e nello stesso giorno è inviato in licenza illimitata. Il 31 dicembre 1922 viene prosciolto definitivamente dal servizio.

SETTI ALFREDO
nasce a Marano sul Panaro, Modena, il 1° dicembre 1893, poi residente a Bologna. Chiamato alla visita di leva il 23 giugno 1913 iscritto di 3ª categoria e lasciato in congedo, viene indicata come professione colono. Chiamato alle armi per mobilitazione il 1° giugno 1915 viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna con il quale rimane fino a conclusione della guerra il 4 novembre 1918. Rientra quindi al Deposito del 3° Rgt. Art. da Montagna a Bergamo. Il 5 settembre 1919 è avviato al Centro di Mobilitazione del 2° Rgt. Art. da Montagna di Belluno e nello stesso giorno mandato in congedo.

TAGLIOLI DANTE
nasce a Borgo San Lorenzo, Firenze, il 25 marzo 1899, poi residente a Marzabotto, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 22 febbraio 1917 e lasciato in congedo, viene indicata come professione guardiafili. Chiamato alle armi nello stesso giorno viene assegnato all'83° Btg. di Milizia territoriale. Il 7 luglio transita effettivo al 2° Rgt. Alpini Btg. "Borgo San Dalmazzo" ed il 10 novembre promosso trombettiere. Il 24 novembre viene assegnato al 7° Rgt. Alpini Btg. "Pieve di Cadore". Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918, rientra il 4 dicembre al Deposito del 7° Rgt. Alpini di Belluno. Viene mandato in congedo il 20 dicembre 1920.

TODESCHINI GIOVANNI
nasce a Bergamo, il 24 settembre 1881, poi residente a Ravenna. Chiamato alla visita di leva il 12 luglio 1901 e lasciato in congedo, viene indicata come professione negoziante. Chiamato alle armi il 5 dicembre viene assegnato al Rgt. Art. da Montagna Brigata Piemonte-Liguria, designato per la ferma di due anni. Il 30 settembre 1902 è promosso Caporale di contabilità ed il 15 maggio 1903 Caporale Maggiore di contabilità. Mandato in congedo per fine ferma il 13 settembre. Richiamato alle armi per istruzione il 1° ottobre 1905 viene dispensato avendo frequentato il Tiro a Segno Nazionale. Il 15 giugno 1910 viene iscritto nella Milizia mobile del 1° Rgt. Art. da Montagna. Richiamato nuovamente per istruzione il 1° luglio 1911 viene nuovamente dispensato per continuare a frequentare il Tiro a Segno Nazionale. Il 1° luglio 1913 viene iscritto in forza al 2° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Belluno". Chiamato alle armi per mobilitazione il 21 maggio 1915 e promosso Sergente, raggiunge nello stesso giorno il territorio dichiarato in stato di guerra. Il 1° settembre 1916 è promosso Sergente Maggiore ed il 2 ottobre 1917 viene esonerato temporaneamente dal servizio effettivo sotto le armi ma il 18 ottobre, richiamato gli viene revocato l'esonero e rientra al reparto in zona di guerra. Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918, rientra dal 18 dicembre al Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna di Belluno. Il 24 dicembre viene mandato in licenza illimitata ed il 31 dicembre 1920 prosciolto definitivamente dal servizio.

TORRICELLI ALBERTO
nasce a Formigine, Modena, il 5 gennaio 1891, poi residente a Bologna. Chiamato alla visita di leva il 9 giugno 1911 e lasciato in congedo, viene indicata come professione studente ed ammesso a ritardare il servizio alle armi quale studente universitario con obbligo di frequentare il corso allievi ufficiali. Il 18 giugno 1915 interrompe gli studi universitari perchè chiamato alle armi per mobilitazione ed inviato all'Accademia Militare di Artiglieria di Torino. Promosso Sottotenente di complemento il 9 settembre viene assegnato in servizio di prima nomina nel 1° Rgt. Art. da Montagna. Laureato in Ingegneria l'11 novembre 1922. Sul bollettino ufficiale del 1932 viene indicato Tenente di Artiglieria trasferito dal Distretto militare di Padova dove era in forza dal 1924, al Distretto militare di Reggio Emilia effettivo dal 10 settembre 1931.

TREDICI GOFFREDO
nasce a Pisa, il 27 aprile 1898, poi residente a Castel di Casio, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 10 febbraio 1917 e lasciato in congedo, viene indicata come professione telegrafista. Chiamato alle armi il 26 febbraio ed essendo di 2ª categoria, viene lasciato in congedo provvosorio fino al 31 marzo. Chiamato alle armi il 1° aprile quale aspirante allievo ufficiale, viene inviato alla Scuola di applicazione di Fanteria di Parma. Promosso Aspirante ufficiale il 3 ottobre è assegnato in servizio al 7° Rgt. Alpini. Il 5 febbraio 1918 è promosso Sottotenente sempre nel 7° Rgt. Alpini. Congedato nel febbraio 1920 con due distintivi d'onore per ferite multiple di guerra riportate l'11 dicembre 1917 in località Val Calcino Col del Tas e l'11 dicembre a Monte Fontanel. Per il comportamento nei combattimenti in questa località, viene decorato di medaglia di bronzo. Sul bollettino ufficiale del 1927 viene indicato promosso Tenente con anzianità 22 novembre 1918.

VINCENZI UMBERTO
nasce a Guastalla, Reggio Emilia, il 24 gennaio 1896, poi residente a Castel San Pietro, Bologna. Iscritto di leva al Distretto militare di Ravenna dal quale dipende il mandamento di Imola e comuni limitrofi, viene chiamato alla visita di leva il 13 ottobre 1915 e lasciato in congedo, viene indicata come professione impiegato ferroviario. Chiamato alle armi il 25 novembre viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna. Il 16 marzo 1916 transita al 2° Rgt. Art. da Montagna. Il 10 luglio è promosso Caporale ed il 5 marzo 1917 Caporale Maggiore. Il 1° febbraio 1918 lascia il 2° in quanto assegnato come graduato al 1° Rgt. Art. da Montagna 141ª batteria. Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918 rientra al Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna di Belluno ed il 24 gennaio 1919 è mandato in congedo.

ZECCA PAOLO
nasce a Lodi, Milano, il 31 gennaio 1896, poi residente a Bologna. Chiamato alla visita di leva il l'8 novembre 1915 e lasciato in congedo, viene indicata come professione studente con obbligo di frequentare il corso allievi ufficiali. Chiamato alle armi il 5 dicembre viene inviato alla Scuola militare di Modena per frequentare il corso di allievo ufficiale di complemento. Promosso aspirante ufficiale di complemento il 7 marzo 1916 viene assegnato in servizio nell'8° Rgt. Alpini. Promosso Sottotenente il 31 agosto prosegue il servizio nell'8° Rgt. Alpini. Il 23 febbraio 1917 viene promosso Tenente per meriti di guerra nel servizio permanente effettivo e trasferito al 7° Rgt. Alpini. Prosegue quindi il servizio anche dopo la conclusione della guerra il 4 novembre 1918. Con decreto del 27 ottobre 1922 viene decorato di medaglia di bronzo al valor civile quale Tenente del 7° Rgt. Alpini, che "...con coraggioso comportamento in località Tolmino (Venezia Giulia) riusciva a salvare numerosi civili colti dalla piena improvvisa del fiume Isonzo...".
Dal 18 novembre 1924 lascia la specialità Alpini e viene trasferito al 42° Rgt. Fanteria quindi come Capitano nel Corpo di Commissariato Militare dove ottiene le successive promozioni fino a Ten. Col. Con la promozione al grado di 1° Cap. del 27 ottobre 1935 risulta in servizio al Ministero delle Colonie insignito dell'onorificenza di Cavaliere. Maggiore del Regio corpo truppe Libiche, poi dal 1° gennaio 1940 Ten. Col. capo dei servizi informazioni del Comando Superiore forze armate in Africa Settentrionale, viene decorato di medaglia d'argento ".... per le importanti informazioni raccolte in zone di grave pericolo e portando a termine la preziosa missione....". Africa Settentrionale, luglio 1940-febbraio 1941.